“Nel paese di mister Coltello”: la recensione

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Federica Iacobelli, Leonard, NEL PAESE DI MISTER COLTELLO, Les Mots Libres edizioni, 2017
96 pagg, 195x195x13mm, 468 gr, € 18,50 [lingua italiana]

AFFILATO COME UN COLTELLO

Partiamo dal formato di questa nuova pubblicazione italiana, che inaugura la collana Vidas per la neonata casa editrice bolognese Les Mots Libres. Un’inusuale volume quadrato per questo romanzo illustrato, con la copertina lucida e ultra colorata, un primissimo piano, gli occhi diversi, il fulmine iper abusato in questi ultimi 15 mesi di assenza dello Starman. Non sembra nemmeno un libro NEL PAESE DI MISTER COLTELLO, semmai più una bellissima formella pop, da appendere o esporre come un sfiziosissimo soprammobile post-moderno.

96 pagine nelle quali si narra un immaginario viaggio nel tempo e nello spazio, dalla Londra semi-distrutta del dopoguerra fino ai byte dell’attuale mondo digitale. La protagonista è una ragazza di nome Stella Stern. Federica Iacobelli con alcuni artifici narrativi proietta questa viaggiatrice come una novella Alice nel Mondo delle Meraviglie di David Bowie. Forse l’elemento in assoluto più originale di tutta la narrazione è decidere di partire da un punto di vista molto lontano da quello che accomuna tutti i fan del Duca Bianco. Stella non è interessata a questo artista, nutre un vero e proprio rifiuto – una avversione – verso di lui, nonostante tutti ne parlino. Sembra davvero una giovane di questi giorni, che non conosce Bowie ma indirettamente subisce il clamore susseguito alla sua morte. Ci penserà il destino a portarla alla corte del giovanissimo David Robert Jones. Una allucinazione o un sogno? Ci vorrà molto tempo perché ella possa subire il suo fascino, un percorso difficile e tortuoso quanto le tappe di formazione di colui che un giorno deciderà di farsi chiamare Bowie, Mr. Coltello. Stella non potrà rimanere indifferente alle maschere dell’alieno del rock, alle sue mille vite e ai luoghi chiave (Londra, Los Angeles, Berlino…) dove di volta in volta vi si troverà a fianco. Per poi perdersi tra le innumerevoli stanze della sua arte. A lui si rivolge in un lunghissimo monologo, inframezzato sia da alcune liriche di una personale playlist che dai dialoghi con l’Uomo Vaso, un personaggio di un vecchio programma televisivo inglese. Non solo la musica ma anche tante curiosità, più le esperienze cinematografiche e teatrali, soprattutto un lungo excursus biografico-favolistico, che inevitabilmente procede per ellissi narrative ma che allo stesso tempo viene arricchito da sottili dettagli degni del fan più appassionato.

L’impaginazione di ogni singola pagina è molto accurata, ma naturalmente dal punto di vista visivo sono le illustrazioni di Leonard ad essere il piatto principale. Il romanzo della Iacobelli è arricchito da 18 tavole spudoratamente pop, dove Bowie viene rappresentato di volta in volta nei suoi migliori alter-ego, talvolta nelle sue terrene fattezze umane, duplicato, esaltato nel colore o nel trucco, addolcito nello sguardo oppure raggelato nella sua espressione aliena, e inquietante nella sua ultima incarnazione dark. Disegni fedeli all’immaginario che i fan conoscono a memoria ma anche personali, nella re-interpretazione visiva dell’artista Leonard. Egli trasgredisce iconograficamente solo in una di esse, facendo indossare la ‘Union-Jacket’ di Alexander McQueen ad un ibrido tra il Jareth di Labyrinth e lo Ziggy di indimenticata memoria. Tutte diversamente affascinanti, personalmente trovo bellissima quella dedicata ad Halloween Jack.

Nel Paese di Mister Coltello può essere un interessante viaggio iniziatico per i giovani che ancora non conosco questo artista e allo stesso tempo può diventare un’originale e bizzarra passeggiata per ripercorrere la vita e l’arte di una rockstar divenuta ‘dark’ prima di scomparire nell’universo.

Matteo Tonolli

Nel Paese di Mister Coltello è stato presentato ufficialmente il 3 aprile presso la Libreria Trame di via Goito 3/c, a Bologna. Qui sarà possibile visitare fino a maggio (entrata gratuita) la mostra di Leonardo “Leonard” Torchi con le tele realizzate per il libro.

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