ASPETTANDO LAZARUS: tutto quello che c’è da sapere

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ASPETTANDO LAZARUS: tutto quello che c’è da sapere

Con l’avvicinarsi del debutto londinese (25 ottobre 2016) di Lazarus, il musical scritto da David Bowie e andato in scena a New York dal 18 Novembre 2015 al 12 Gennaio 2016, abbiamo deciso di fare il punto della situazione e riassumere brevemente le informazioni principali che abbiamo al momento su questo progetto. Buona lettura!

COS’E’ LAZARUS?- Lazarus  è uno spettacolo teatrale, un musical, scritto a quattro mani da David Bowie e dal commediografo irlandese Enda Walsh e con colonna sonora firmata da Bowie stesso. La passione di Bowie per il musical è nota da sempre e sappiamo infatti che più volte si è avvicinato alla realizzazione di progetti simili: l’episodio più famoso e interessante da segnalare risale probabilmente al 1973/74, quando provò a realizzare senza successo un musical tratto da 1984 di George Orwell (alcune canzoni scritte per quel progetto si possono trovare sul lato B del suo album Diamond Dogs, del 1974). Lazarus rappresenta l’esordio ufficiale di Bowie come autore e produttore teatrale, ed è il primo ed unico musical da lui completato.

LA TRAMA – Non è un soggetto originale, in quanto si tratta di un vero e proprio sequel del film che quarant’anni fa segnò l’esordio di Bowie come attore nel cinema commerciale: L’Uomo che cadde sulla Terra (The Man who fell to Earth, del 1976). Il film narra l’ascesa e la caduta di Thomas Jerome Newton, un alieno (interpretato dallo stesso Bowie) giunto sulla Terra in cerca della salvezza per il proprio popolo, che invece scoprirà i vizi della natura umana, che lo condurranno alla follia. Lazarus si svolge invece un imprecisato numero di anni dopo le vicende del film: alcuni coprotagonisti della pellicola originale sono ogni tanto nominati nei dialoghi ma l’unico personaggio a ritornare è proprio T. J. Newton. Dove il film metteva in scena la caduta di Newton nel baratro della follia, lo spettacolo si occupa di raccontare la sua redenzione, attraverso l’incontro con una serie di nuovi personaggi fino ad un lieto fine dal sapore amaro.

IL COAUTORE – Commediografo e sceneggiatore cinematografico, Enda Walsh è nato nel 1967 a Dublino. La sua carriera nel teatro inizia nel 1993 con Fishy Tales, tra i suoi successi maggiori ci sono Disco Pigs (1996, in seguito da lui stesso adattato anche il cinema nel 2001) e il musical Once (2011). E’ stato scelto personalmente da Bowie che, dopo aver letto alcune sue sceneggiature, ha deciso di farsi affiancare da lui nella stesura del libretto di Lazarus.

IL REGISTA – Regista teatrale belga di fama internazionale, Ivo van Hove è nato nel 1958. Con una carriera trentennale alle spalle, e un vasto numero di premi prestigiosi collezionati (ultimo in ordine di tempo un Tony Award, l’Oscar del teatro, per A View from the Bridge), van Hove può vantare una grandissima versatilità nel lavoro: dai classici di Shakespeare e Goldoni ai migliori autori contemporanei, passando anche per l’opera lirica. Lazarus è la sua seconda esperienza nel campo del musical, dopo Rent (2000).

PERSONAGGI E CAST –  Thomas Jerome Newton: già protagonista principale di L’Uomo che cadde sulla Terra, Newton è un essere alieno dalle sembianze ormai totalmente umane. Miliardario e con un passato da imprenditore di successo, trascorre il proprio tempo ubriacandosi di Gin nel proprio appartamento, in preda a continue allucinazioni. In entrambe le produzioni del musical è interpretato da Michael C. Hall

Valentine: vero e proprio villain di questa storia, Valentine è un crudele assassino ossessionato da T. J. Newton e dalle persona che lo circondano. In entrambe le produzioni del musical è interpretato da Michael Esper

Ragazza senza nome: un angelo (o forse un fantasma?) che appare improvvisamente nella casa di Newton, cambiandogli la vita forse per sempre. In entrambe le produzioni del musical è interpretata da Sophia Anne Caruso

Elly: assistente personale di T. J. Newton e con più di una somiglianza con la sua vecchia fiamma, Mary Lou (che diventerà per lei un’ossessione) Elly è interpretata da Cristin Milioti nella produzione americana del 2015, e da Amy Lennox in quella inglese del 2016

Michael: uno dei pochi veri amici di Newton, e probabilmente l’unica persona al mondo a preoccuparsi seriamente per le sue condizioni, Michael è interpretato da Charlie Pollock nella produzione del 2015 e da Tom Parsons in quella del 2016

Zach: marito di Elly, con la quale sta attraversando una fase di crisi di coppia, Zach è interpretato da Bobby Moreno nella produzione del 2015 e da Richard Hansell in quella del 2016

Ben e Maemi: una coppia di fidanzati, presto avvicinati da Valentine per i suoi folli obiettivi, interpretati da Nicholas Christopher e Lynn Craig nella produzione del 2015, e da Jamie Muscato e da Julie Yammanee in quella del 2015

Le tre “Teenage Girl”: tre ragazze adolescenti, angeli o fantasmi come quella che fa visita a Newton, che nella versione del 2015 sono interpretate da Krystina Alabado, Krysta Pioppi e Brynn Williams, mentre in quella del 2016 hanno i volti di Maimuna Memon, Gabrielle Brooks e Sydnie Christmas

CAST TECNICO
Jan Versweyveld:
Scenografo
An D’Huys: Costumista
Tal Yarden: Video designer
Tony Gayle e Brian Ronan: Sound designer
Henry Hei: Direttore musicale e arrangiatore, già collaboratore di David Bowie per l’album The Next Day (2013)
Annie B-Parson: Coreografa
Richard Mawbey: Hair & Wig designer

LA COLONNA SONORA

La colonna sonora del musical è stata realizzata interamente da David Bowie, e comprende 17 canzoni (più due) delle quali 3 sono completamente inedite e scritte appositamente per lo show. Un album contenente la colonna sonora ufficiale dello show, inciso dal cast ufficiale, sarà distribuito il 21 Ottobre 2016, pochi giorni prima del debutto londinese del musical. Di seguito riportiamo l’elenco delle canzoni:

  • Hello Mary Lou (Goodbye Heart) (dalla colonna sonora del film L’Uomo che cadde sulla Terra) -cantata da Ricky Nelson
  • Lazarus (da Blackstar, 2015) – cantata da T. J. Newton
  • It’s No Game (part 1) (da Scary Monsters, 1980) – cantata da T. J. Newton
  • This Is Not America (dalla colonna sonora di The Falcon and the Snowman, 1984) ­– cantata da Marly
  • The Man Who Sold The World (dall’album omonimo, 1970, ma in una versione simile a quella del tour di Outside del 1995/96) – cantata da Michael
  • No Plan (primo brano inedito) – cantata da Marly
  • Love Is Lost (da The Next Day, 2013) – cantata da Valentine
  • Changes (da Hunky Dory, 1971) – cantata da Elly
  • Where Are We Now? (da The Next Day, 2013) – cantata da T. J. Newton
  • Absolute Beginners (dalla colonna sonora del film omonimo, 1986) – cantata da T. J. Newton ed Elly
  • Dirty Boys (da The Next Day, 2013) – cantata da Valentine
  • Killing a Little Time (secondo brano inedito) – cantata da T. J. Newton
  • Life on Mars (da Hunky Dory, 1971) – cantata da Marly
  • All The Young Dudes (scritta nel 1972) – cantata da Valentine ed altri personaggi
  • Sound and Vision (presente nella versione originale contenuta in Low) – cantata da David Bowie
  • Always Crashing In The Same Car (da Low, 1977) – cantata da Elly
  • Valentine’s Day (da The Next Day, 2013) – cantata da Valentine
  • When I Met You (terzo brano inedito) – cantata da T. J. Newton
  • Heroes (dall’album omonimo, 1977) – cantata da T. J. Newton e Marly
  • Nelle anteprime newyorkesi del 2015 era presente in colonna sonora anche il brano Ashes to Ashes (da Scary Monsters, 1980). Il motivo dell’esclusione dalla versione finale dello show non è chiaro, nemmeno se tale scelta sia stata concordata con Bowie (o se provenga direttamente da lui)
  • Se escludiamo Absolute Beginners e This is not America, dalla colonna sonora del musical è stato escluso tutto il repertorio di Bowie dal 1981 al 2003. Del suo penultimo album del 2013 sono invece presenti ben quattro brani
  • Le registrazioni del Cast Album sono avvenute l’11 Gennaio 2016, il giorno in cui gli artisti e performer appresero della scomparsa di David Bowie
  • Al cd del Cast Album sarà aggiunto un Ep contenente le versioni incise da David Bowie dei brani scritti appositamente per lo spettacolo (Lazarus, No Plan, Killing a Little Time e When I Met You). Le registrazioni sono avvenute durante le sessioni per l’album Blackstar, e vedono Tony Visconti alla produzione e la band di Donny McCaslin ad accompagnare Bowie.

PRODUZIONI- La prima produzione del musical, a cura dello stesso Bowie e di Robert Fox, è andata in scena presso il New York Theatre Workshop di New York, dal 18 Novembre 2015 al 20 Gennaio 2016. La prima ufficiale si è invece tenuta il 7 Dicembre 2015. Casting a cura della Telsey + Company.
La seconda produzione è curata dalla Jones/Tintoretto Entertainment e dalla Robert Fox Ltd. e andrà in scena presso il King’s Cross Theatre di Londra a partire dal 25 Ottobre 2016, fino al 22 gennaio 2017. Potrebbero essere previste repliche in caso di tutto esaurito. La prima ufficiale sarà l’8 Novembre 2016. Cast a cura della Jill Green CDG.

BIGLIETTI E SPETTACOLI

I biglietti per assistere allo show sono disponibili presso il suo sito ufficiale: https://lazarusmusical.com/
A seconda ovviamente della posizione occupata, il prezzo dei biglietti varia da un minimo di 15 sterline ad un massimo di 95. Al momento (Settembre) risultano ancora posti disponibili per tutta la durata delle rappresentazioni
Lo show andrà in scena tutti i giorni, escluso il lunedì, alle ore 20:00. Nei giorni di Mercoledì e Sabato andrà in scena alle ore 15:00 come matinee e alle 20:00 come spettacolo serale, mentre la domenica è previsto un unico spettacolo alle ore 15:00. Il teatro che ospita lo show ha una capienza di 994 posti.

CURIOSITA’ VARIE

  • La canzone Lazarus era inizialmente intitolata The Hunger, titolo di uno dei più famosi film interpretati da Bowie, dove vestiva i panni del vampiro John Blaylock.
  • Il regista Ivo van Hove è da sempre un grande fan di David Bowie. Nel 1980, a 22 anni, è stato tra gli spettatori di The Elephant Man, il debutto di Bowie come attore di teatro. Curiosamente, nel 1992 ha diretto un adattamento del dramma di John Ford ‘Tis a Pity She’s a Whore, che è stato anni dopo l’ispirazione per una delle ultime canzoni di Bowie (‘Tis a Pity She Was a Whore) pubblicata come demo nel 2014 e re incisa nel 2015 per l’album Blackstar.
  • La musica dello spettacolo è eseguita interamente dal vivo da un’orchestra di sette elementi. I musicisti sono parte integrante della scenografia, posizionati dietro le “finestre” dell’appartamento di Newton
  • Sophia Caruso (Marly) non sarà presente nelle rappresentazioni in scena dal 18 Dicembre 2016 al 2 Gennaio 2017. Non è stato ancora reso noto il nome dell’attrice che dovrà sostituirla
  • Tolte due recensioni “miste”, l’accoglienza della critica newyorchese nei confronti di Lazarus, lo scorso Dicembre, è stata tra il positivo e il trionfale: a disorientare maggiormente la stampa specializzata è stato il fatto che lo show è lontanissimo dall’essere un Jukebox Musical in senso classico (come per esempio Mamma Mia o We Will Rock You) nonché una selezione di canzoni per la colonna sonora giudicata inusuale (sono tanti i brani poco noti al grande pubblico)
  • Nonostante il tono dello spettacolo sia generalmente cupo (sono presenti anche scene di omicidio e di violenza) non mancano gag nei dialoghi e momenti decisamente comici
  • La storia è quasi interamente ambientata nell’appartamento del protagonista T. J. Newton, alcuni eventi e flashback sono mostrati in forma di inserti video su uno schermo televisivo
  • Lazarus è l’ultimissimo progetto portato a compimento da David Bowie: chi riuscirà a vederlo a Londra avrà la possibilità di vedere lo spettacolo nella forma originale in cui è stato concepito dall’autore/produttore, col regista e col cast da lui approvato. Un’occasione unica ed irripetibile per tutti i fan europei
  • Nonostante fosse molto debilitato da una malattia che lo affliggeva da oltre un anno, Bowie ha cercato di essere presente il più possibile alle prove dello show: chi ha lavorato con lui lo ha descritto come sereno, collaborativo, umile ed estremamente positivo e gentile con tutti i colleghi
  • “Mi piace molto quella canzone, Changes, sono felice di averla scritta io!” (David Bowie, parlando con l’aiuto regista del musical durante una sessione di prove)
  • Nonostante sia una storia di fantasia, Lazarus ha un carattere fortemente autobiografico. Il personaggio di Newton, come nel film originale, è anche questa volta un alter ego dello stesso Bowie. Sono presenti, nelle battute iniziali del personaggio, evidenti riferimenti al periodo di ritiro dalla vita pubblica di Bowie iniziato nel 2006, ma anche al rapporto con sua figlia minore Alexandria nella scena che precede il numero finale dello show
  • Tra i pochi oggetti presenti nell’appartamento di Newton vi è una piccola collezione di vinili… di David Bowie! Newton prende in mano e ascolta sullo stereo The Next Day quando è il momento di cantare Where Are We Now?
  • Il 7 Dicembre 2015, Bowie ha partecipato alla prima dello spettacolo. Si è trattata della sua ultima apparizione in pubblico. Alla fine dello show è salito sul palco insieme a cast e regista, consapevole che l’applauso del pubblico sarebbe stato con ogni probabilità l’ultimo della sua vita. David Bowie si è spento il 10 Gennaio 2016, meno di cinque settimane dopo quell’evento
  • Il 20 Gennaio 2016, dieci giorni dopo la scomparsa di Bowie e in concomitanza con l’ultima rappresentazione a New York del musical, il sindaco Bill De Blasio (presente all’evento) ha proclamato il David Bowie Day, che si celebrerà a NY ogni anno in quella data
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